Rebellion, Lies (13/06/2017)

geometric point

C’è una luna quasi intera incredibile luminosissima ed è come se ci passasse davanti una mandria di animali, adesso sto guardando un alce.
Sono lenti animali, smisurati, fatti di nuvole spettrali sul cielo nero.
Per un po’ ho viaggiato verso la luna poi ho girato a destra e sono andata verso nord.
Mi tremano le gambe.
I semafori sono tutti gentili e verdi.
Mi sembra di ricordare che quando ero piccola erano di un verde diverso più scuro ora sembrano caramelle verdi succhiate.
Ci sono cose come un ponte che mi rasserenano l’animo profondamente, la curva regolare, la fila di lampioni a intervalli identici, niente che opprima. Tutto ordinato ma con qualcosa di morbido.
Anche la salita verso il castello mi piace con il folto degli alberi che allungano i rami come braccini troppo corti.
Ascolto gli Arcade Fire.
Mentre il pezzo della traccia 9 cresce e cresce e cresce ma lentissimo mi fermo prima della clinica davanti ai due semafori rossi uno a destra e uno a sinistra che sembrano gli occhi di un drago e la linea bianca sulla strada la sua bocca disegnata col gesso.
Vorrei buttarmi nella bocca del drago accelerando insieme agli Arcade Fire ma aspetto che gli occhi diventino verdi e mi lascino passare ignorandomi.
È tanto tempo che non provo questo rimescolio.
Da quando è morto S non ho fatto altro che salire salire salire lentamente, come il pezzo che sto ascoltando.
Era primavera e poi è arrivata l’estate.
Io d’estate sto sempre male.
Comincio alla fine di aprile, intorno al mio compleanno, a sentirmi in ansia, e poi normalmente quando arriva giugno sono già fuori di testa e disperata.
Quest’anno il 27 aprile è successo qualcosa che rende difficile disperarsi per qualsiasi altra cosa.
Quindi adesso sono qui che sfreccio in un quadrante sconosciuto dell’universo ma in qualche modo l’equipaggio sta bene e gli scudi della nave reggono.
E questo anche se ne capisco il perché è veramente strano.

Ho parcheggiato nel cortile di casa mia.
È molto buio. Il cortile è proprio immerso nelle tenebre, tranne per alcuni raggi bianchi di luce dei lampioni che attraversano l’inferriata nei punti in cui il rampicante è meno fitto.
È abbastanza per non inciampare nel cemento sconnesso sollevato da 50 anni di radici di alberi.
Credo che se sistemassero questa pavimentazione piangerei per due giorni.
Quando ero piccola pensavo che il tombino che sta al centro fosse profondissimo.
Che se la grata di ferro avesse ceduto saremmo sprofondati nell’acqua sporca e finiti chissà dove.
Quando pioveva l’acqua ribolliva e sembrava che potessero emergere dei mostri viscidi. E non so, mangiarci.
Era bello.

Il silenzio fa un rumore strano, un fruscio nell’orecchio sinistro.
Spesso penso che vorrei avere stati d’animo più stabili.
Stasera sono contenta che mi stia visitando la pazzia in questo modo così delicato e dolce.
La luna gli animali di nuvole gli alberi e i semafori, il buio.
Il mio orecchio sinistro che sente il silenzio.
Mentre il destro non sente niente assolutamente niente.

Poi dormo. Con lo Stilnox. Passano cinque giorni.
E stanotte rifaccio la stessa strada, quasi alla stessa ora. La volta scorsa tremavo. Ora no.

Penso: c’è una certa dolcezza nell’essere prevedibili.
Nel rifare la stessa strada nello stesso buio per la terza estate di seguito ma con più leggerezza e meno dolore.
Anche cinque giorni fa guidavo su questa strada di notte ascoltando lo stesso disco di Arcade Fire.
Penso: è da tanto tempo che non mi sento più a mio agio con nessuno.
Solo a volte con me stessa.
Fino a pochi anni fa con me stessa ero sempre a disagio. Me ne stavo chiusa in camera e nel mio corpo come in un baule. Hai mai provato a sentirti schiacciato dal tuo corpo?
Come se la sensazione di esistere fosse sbagliata, storta.
Adesso a volte mi rilasso dentro di me come in una poltrona.
Era davvero tanti anni che non mi capitava un’estate in cui non sono completamente fuori di testa
E’ una bellezza. Pensare chiaramente. Avere dei progetti.
Vorrei solo riuscire a respirare più profondamente.
E naturalmente un po’ di ansia l’avrò sempre, vedrò sempre in una foglia che rotola sulla strada un animaletto indifeso pronto ad essere schiacciato dalle mie ruote.
È un’illusione che dura mezzo secondo e il sollievo di riconoscere un oggetto inanimato mi dà sempre un piccolo sobbalzo di gioia.

Adesso provo ad elencare le cose che mi danno gioia mentre sono ferma al semaforo rosso:
dunque
niente, il semaforo è verde e io imbocco la salita.
C’è un punto sotto il colle in cui si sente un’aria completamente diversa gelida anche in agosto.
Quando la attraverso comincio ad arrivare a casa anche se manca ancora qualche chilometro.

Ho rimesso la traccia 9 del disco degli Arcade Fire.
Comincia con un basso e un piano che mi fanno credere che possa succedere qualcosa di meraviglioso. Che forse stia già succedendo.
Dunque:
cosa mi rende felice ora?
Una volta ai primi posti della mia lista ci sarebbero stati sicuramente la musica e il sesso.
E l’amore certo l’amore sarebbe stato al primo posto.
La canzone dice: dicono che moriresti più velocemente che senz’acqua ma tu sai che è una bugia.

Premo il tasto del telecomando, aspetto che il cancello si apra.
Ecco adesso quello che mi rende felice è il momento in cui mi rendo conto che sono sola e non sono infelice.
È strano. Come rendersi conto per qualche momento che la luna esiste veramente ed è lontana centinaia di migliaia di chilometri, che siamo sul bordo di una galassia immane in un cluster di galassie che non riesco a immaginare ma di cui riesco a percepire l’incomprensibilità.
Ecco, sentire quel punto senza altezza larghezza profondità in cui esisto è una gioia che non assomiglia alla gioia, ma che incredibilmente non cambierei con la gioia.

Informazioni su runpauline

Bibliotecaria, regina dei finti tamarri, conduttrice radiofonica, musicista, in psicoterapia da sempre, ho Venere al medium coeli e me ne dolgo. Prima di morire ho una lista di cose da fare che comincia con: Aurora boreale. con il nome diArabella Urania Strange scrive anche su una risista speciale: Quasi la rista che non legge nessuno http://www.obloaps.it/quasi/
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