Apparizioni (16/07/2107)

 

Sono stata in vacanza una settimana. Il posto era bellissimo. Campagna, campagna, colline alberi vigneti, campi campi campi, boschi.
Per tutta la settimana ha soffiato un vento caldo e asciutto che ti levava le lacrime dagli occhi, la saliva dal palato se aprivi la bocca per dire Oh, e ricopriva tutto di polvere sottilissima.
La notte il cielo era nero e bianco di stelle.

Il mare era lì vicino, ma io ero concentrata sui campi e la boscaglia, speravo sempre di veder apparire qualche animale.
La prima sera eravamo persi su uno sterrato e così, con naturalezza, mi sono girata e c’era un cerbiatto. Lo vedevo bene, una sagoma con grandi orecchie orizzontali, armoniose e delicate come conchiglie. E’ stato fermo contro il buio per qualche secondo, poi ci siamo mossi entusiasti e increduli e lui ha scartato di lato e è sparito in un attimo.
Sembrava l’inizio di un periodo pieno di apparizioni, immaginavo la piramide di bestie dei musicanti di Brema aspettarci al notte davanti alla porta della casa sulla collina, o un cinghiale seduto sulla sdraio, con le zampette accavallate e un bicchiere in mano.Invece no: bisognava guardare, e guardare, scrutare i campi, aguzzare la vista al crepuscolo quando si sbagliava direzione e si finiva su strade bellissime e indistinguibili una dall’altra, tanto erano diverse da quelle intorno a casa mia.

Alla fine ho visto una volpe che è uscita da un campo di spighe gialle ha sgranato due occhi rossi e luminosi e con un movimento fluido è tornata dentro, venti o trenta aironi bianchi in piedi in mezzo a un campo come piccioni, un falco che scivolava sul vento come su una pista invisibile, alcuni gatti e, l’ultima sera, un geco piccolissimo.
Moltissime mosche.
Una volpe invisibile, che tutti raccontavano di aver visto avvicinarsi alle case in cerca di cibo.
Ho lasciato dei bocconcini di carne sotto il portico a mezzanotte, e il mattino non c’erano più.
Questo, se ci credi, è vedere una volpe invisibile.

Quando siamo partiti non ho visto niente, solo la strada che diventava più grande, superstrada, autostrada, ma a me pareva assottigliarsi, e un po’ mi mancava il respiro.

volpe danza

Informazioni su runpauline

Bibliotecaria, regina dei finti tamarri, conduttrice radiofonica, musicista, in psicoterapia da sempre, ho Venere al medium coeli e me ne dolgo. Prima di morire ho una lista di cose da fare che comincia con: Aurora boreale. con il nome diArabella Urania Strange scrive anche su una risista speciale: Quasi la rista che non legge nessuno http://www.obloaps.it/quasi/
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